Paesaggio geometrico, palpitazioni lisergiche e il mio cranio mutaforme .

Nuvole tutte uguali, l'alba svela i mostri seduti a dubitare, inveire contro le menti stolte che non sanno fare altro che percepire differenze, invece che un terzo occhio posseggono un orifizio, fottuto da chi come loro non vede altro che risvolti drammatici, da chi impartisce improperi per una generazione di umanoidi.

Il fumo si porta via una notte infinita ed in cambio offre solo un tiepido abbraccio mattutino, omuncoli dai polmoni colmi tossiscono l'inaspettato risveglio, ridanciani e goffi strisciano per portici inneggiando ai codici che sventolano per le strade, tra di loro stanno bene strisciano all'unisono, si stendono e inglobano il resto del mondo, in cuor loro però sperano che esista un qualcos'altro, un mondo in cui possano rifiatare e smettere di trascinarsi per le cloache che chiamano città.

Quando non troverai più anime da redimere, dovrai pensare alla tua.

Allora smetterai di fare proposte, acquisterai nuovamente l'umiltà del figlio, finirai con tante domande che incespicano fra loro e finalmente aprirai gli occhi, occhi secchi dalla torrida giornata, non più umidi come si auspicano i più, gli mostrerai la forma bella impachettata e loro certo non l'apprezzeranno come è giusto che sia ...  però almeno potranno capirla.

Cancello tutto ciò che penso, perchè non lo ritengo meritevole, ad un tratto qualcosa rende possibile il contrario di ciò che ho appena asserito, devolvi emozioni per i più poveri che sfortuna loro non sanno specchiarsi in compagnia, eppur eppure! ti vorrei amare senza riserva, vorrei privarti della tua ultima ora d'aria, prosciugarti, sfortunatamente possiedo una ideologia scadente, non autoritaria, ma sopratutto mutevole e non malevole come per il 99,9% dei casi che non vengono sottolineati dagli storici.

 

 

 

Detesto

Il più assetato della festa, quando ha il bicchiere pieno sputa 

quando è vuoto frigna incessantemente, sempre con la speranza che qualcuno lo aspetti sulle scale di casa, magari con un gatto tra le braccia 

o con una bottiglia di buon vino adagiato al petto, gli occhi lucidi e la stancante sensazione che d'estate ce n'è sia una sola.

Forte di una overdose di assenza dalla realtà, vuole pensare diverso, senza ammettere mai che di stupidità si possa pulire il mondo, e lui da questa crociera ne vorrebbe uscire lindo, con bolle di stupidità dentro le orecchie, bolle di stupidita sopra il petto e dietro la nuca, tanta stupidità da potercisi svegliare mattina dopo mattina, rilassato, senza più il bisogno impellente di detestarsi per ciò che il suo povero cervello non può acuire. 

Mezz'uomini

Il mio corpo dentro la mente 

e il cuore scalpita 

troppa pressione sanguigna 

le pareti smettono di respirare 

sono ferme davvero 

inghiottono il residuo nei miei polmoni 

vorrei poter avere sete per dissetarmi 

o provare paura per scappare 

ma l'angoscia radicata in questa poltrona supera la razione mondiale di conoscenza

e così mentre boccheggio 

osservo il lampadario che mi gocciola sopra il viso 

fortunatamente mi riempe gli occhi di un oleoso liquido che si solidifica al contatto 

così posso evitare di vedere 

si perchè la visione di questo maledetto tappeto 

che mi comunica una sorta di pulsione sessuale  

mi crea una repulsione che non ha limiti 

anzi nulla più ha limiti ormai 

il mio conscio è coeso con la parte che recepisce solo in passivo

sarà per questo che continuo a vedere nonostante tutto

nonostante tutto vedo ciò che non voglio vedere.....

forse è questa la chiave di volta 

non voglio vedere 

non voglio soffrire 

non voglio riconoscere di essere soltanto un uomo

come tanti uomini

anzi forse non me lo merito nemmeno questo appellativo

sono un mezz'uomo 

e forse un giorno non sarò il solo a riconoscerlo 

ci saranno stati di mezz'uomini e mezze donne 

non ci saranno alibi dalle vostre parti 

finchè non vi renderete conto che correte il rischio di essere deportati

e allora potrete  rilassarvi e mostrare finalmente chi siete

mezz'uomini di tutto il mondo .

 

 

 

 

 

 

tratto da "mentre affliggevo la mente di pensieri corrotti"

Domani è lo stesso giorno 

proferì Luis

distante dalla sanità mentale

che certi individui usano tenere al guinzaglio 

la sua mente 

come un profondo ingorgo 

che si diramava per tutto il corpo

inducendo i nervi a muoversi colti da improvvise vibrazioni 

Il lupo perde il pelo se stimolato dall'ambiente circostante pensava

Luis amava destare stupore

collezionare sguardi indisposti, atterriti, schifati 

suggestionare l'ambiente con il suo satanismo integralista

con la mania di voler dividere 

di credere solo nella divisione

perchè solo la divisione è democrazia

l'unità solo un ambiente asettico neanche confinante con la realtà

Luis provava sgomento 

nei confronti di e per colpa di....

la sua autocritica stuprata dalla paranoia

distrutto era il mondo ai suoi occhi 

ma la distruzione in verità gli era stata inoculata 

dal sangue cattivo 

dalla fame di potere castrato 

dalla disperata mitizzazione del passato che non poteva riscattare

così parlava di tutto fuorchè della propria vita

dalla quale si voleva allontanare 

dalla quale voleva redimersi 

ma non di vera redenzione

giusto un contentino 

per poter continuare a pisciare sul mondo 

un mondo che è specchio dell'anima

se credi in un anima.

 

 

 

Solito inedito, pubblicato da un etichetta radioattiva

la mia psiche lo rigetta, lo vedo nell'apannarsi di un vetro

vado di fretta nella stasi, come sempre inciampo nelle sensazioni che ho provato

disarmato

mi rialzo dal torpore che ho programmato

e mi rendo conto nell'assenza del momento

che tutta l'aria di questo mondo è abusata e riciclata

ridicolizzata dalla comunità globale

dalle nuove scuole di non pensiero

che fanno vanto dell'idea sventrata

delle pagine ingiallite che vanno propagandando

ormai non vi è nulla che non sia stato rigettato

da questo giovane mondo.

 

 

 

Sogno un mondo in cui la viltà e la meschinità siano riconosciute come devianze , perseguite penalmente ,  che la fantasia non sia più codardia, che la libertà non sia una scusa, che l'amore abbia la possibilità di sbocciare per poi implodere, per crescere in profondo rispetto e annientamento dell'autocoscienza, che le ideologie siano riconosciute come impoverimento delle molteplici possibilità umane, che la povertà non sia percepita da chi la vive come ricchezza e viceversa,  e infine che la trasgressione di massa non sia più considerata tale in questi tempi di avvilente simulazione .   

 

L'albero della sapienza, radicato nel oblio di una concezione primordiale 

si nutre del piacere e dei sentimenti corrotti, corrotti dalla rivendicazione di un idea che è pura tenebra, mascherata da luce che sfocia in salvezza

la cultura del silenzio ritornerà un giorno 

e con essa l'abbandono ultimo, che non è proprio delle meschine genti 

che ormai glorificano solo la bestemmia insita nei loro fili aggrovigliati .

 

 

 

Non comprendi e non fai altro che parlare

più non comprendi e più ti vuoi spingere a fondo

non capisci ciò che dici ma lo dici bene

è così, la strada fissata all'estremità dei tuoi piedi 

ti segue, ogni impulso è un piccolo big bang 

e ogni esplosione porta alla creazione 

di una ripetizione del creato,

e se l'infinito racchiuso in una porzione d'infinito fosse anch'esso infinito ? 

 

Genti nomadi si trascinavano per  strade senza fine

spremevano ogni singolo seme che la via gli donava

forse tutte le genti prima temevano la sedentarietà   

il riconoscere oggetti o appezzamenti di terreno come i propri

creare simboli non era loro compito 

ne tanto meno nomi, ma solo frequenze alte o basse a seconda della presenza dell'individuo .

Spero ci sia stata un tempo una non cultura 

atta a rappresentare l'errata percezione dell'uomo in genere

non esiste niente che sia qualcosa al di fuori del cervello. 

 

Ideologia o morfologia di pensiero, l'uomo tende innalzare il proprio ego seguendo pensieri che ritiene suoi, ma che in realtà non sono che il prodotto

di una stagione di saccheggi, c'è gente in questo nostro paese che fa lezioni scadenti senza prima essersi scoperto con le mani nella marmellata, e allora cosa faccio io ? cerco di gonfiare il mio ego, di passare da un ego fittizio ad un vero e proprio ricettacolo di convinzioni infondate come del resto fanno tutti, vedo esibire costantemente forza, come se ogni singolo figlio di puttana avesse passato la giovinezza in qualche circo mediocre.

Riflessioni cosmiche

Due forme sferiche roteano,  sprigionano energia, in uno sfondo imperituro, che è solo (si fa per dire) l'assenza di ogni energia, solo questa assenza poteva creare un limite, questo confine sottolineava il moto perpetuo dei primi due astri grezzi che costituivano il principio della vita.

Bene e male si attendevano l'un l'altro, la brama era tale da costringere il resto della totalità a venir meno, è venne in mente all'osservatore esterno di togliere le briglie a quelle ardenti pretendenti, smaniose di provare nuove sensazioni, si scontrarono provocando un boato cosmico, il gelo conobbe il calore, il sentimento più alto ebbe subito una sordida ombra che gli si profilò alle spalle, ogni piccolo granello ottenne la sua parabola, e una tinta di nero terrore invase i più piccoli meandri di quella che era una mente pulsante, ancora una volta un anelito sovrastò la nuova fusione, come un latrato che penetra laddove vi è materia.

Ora che il desiderio di unione era stato appagato, non vi era che una speranza, ritornare a quello stato primordiale che tanto ispirava i pensatori di ogni pianeta, che si chiedevano il perché di ingiustizie e sofferenze dei propri simili, il perché di tali immonde vibrazioni era semplice, ma non alla portata di ogni mente, c'era bisogno di una mescola divina per capire che senza la sofferenza non sarebbe potuto esistere nessun genuino ardore, ne creatività, non sarebbe stato possibile deglutire dall'emozione di un nuovo incontro e ancora meno piangere dall'emozione, sarebbe mancata la paura ma anche il coraggio per contrastarla.... 

Ecco perché penso che la vita sia un moto continuo che ci porta a rivedere ogni scelta, perchè per quanto si possa ardire, ogni fine porta un nuovo inizio, quando si è piccoli si vuole crescere troppo in fretta e questo porta a perdersi per strada, tra la folla che ci trasporta senza il nostro consenso .

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Commenti: 1

  • #1

    A.I.D.C (giovedì, 08 settembre 2011 20:10)

    ok mi piace il sito fatti sentire piu spesso

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